La risposta di Don Virginio a Ionut

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La risposta di Don Virginio alla lettera di Ionut non si è fatta attendere. E’ arrivata alla redazione e noi la pubblichiamo qui perché offre molti, e preziosi, spunti di riflessione.

Caro Jonutz,
ho letto la tua lettera “italiano perfetto” sul Blog,che il giornalista Giacomo Fiaschi ha voluto aprire per “gli amici di don Virginio”.
Sei stato troppo generoso nei miei riguardi!!
Per quel poco che ho fatto per i giovani che venivano da lontano, mi ha sempre sostenuto la convinzione “Cosa avrebbe fatto Gesù Cristo al mio posto” o “come si sarebbe comportato san Gualtero nei confronti di chi aveva bisogno di accoglienza”.
Riconosco di essere stato a volte un po’ severo con voi, ma ben conoscevo i pericoli che potevano circuire giovani senza casa e senza lavoro…. Alle ore 21,15 : TUTTI IN CASA!
Sono contento di non aver fatto mai proselitismo a favore della Chiesa cattolica, ma di aver sempre rispettato le convinzioni religiose di ciascuno.
Gioisco molto alle buone notizie che mi pervengono circa gli ottimi passi a livello familiare e professionale dei “miei giovani” della piccola Casa di ospitalità “san Gualtero”.
Ho sempre detto a tutti che la migliore predica che noi preti si faceva era la nostra accoglienza dei giovani stranieri.
Il sig. Milan è morto : quando si sarà presentato a Gesù Cristo -senza dubbio- si sarà sentito dire :”Ero straniero e tu mi hai accolto!”.
Quando vi voleva bene Tarcisio Milan! Quante bici procurate e aggiustate! E non solo questo…
Ho un grande dolore: dopo la mia partenza quella porta si è chiusa definitivamente !
La predicazione dell’Evangelo se non ha il linguaggio della Carità è davvero sterile !
Però devo dirti la verità, mentre l’iniziativa di Giacomo mi fa piacere, mai però avrei immaginato che qualcuno pensasse a me.
Questo Blog sia come una “casa comune”, dove spesso ci ritroviamo in sincera e duratura amicizia.
Ti voglio bene, Gianni, come un vecchio zio e benedico la tua vita e il tuo futuro.
Don Virginio

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