S. E. Card. Agostino Vallini nominato Vicario della Diocesi di Roma.

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Card. ValliniIl Santo Padre Benedetto XVI ha accolto la rinunzia presentata, per raggiunti limiti d’età, dall’Em.mo Card. Camillo Ruini agli incarichi di Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e di Arciprete della Papale Arcibasilica Lateranense ed ha chiamato a succedergli nei medesimi incarichi l’Em.mo Card. Agostino Vallini, finora Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Riportiamo, di seguito, una breve nota  biografica del nuovo Cardinale Vicario dal sito “Italiani on line“.

Il padre del Card. Agostino Vallini era un maresciallo dei Carabinieri, deportato durante la Seconda Guerra Mondiale dai tedeschi. In quell’occasione, la madre decide di portare Agostino Vallini e la sorella al suo paese natale, Corchiano, in provincia di Viterbo. Qui, Vallini frequenta le scuole elementari e l’itinerario dell’iniziazione cristiana, sotto la guida del parroco don Domenico Anselmi. Subito dopo la guerra, con il ritorno del padre, la famiglia, di nuovo unita, si trasferisce nel 1949 prima a Caserta e poi a Napoli, dove il padre presta servizio. Nel 1952 muore la madre, e alla fine dello stesso anno Vallini entra nel Seminario di Napoli, dove segue tutte le tappe del sacerdozio. È ordinato sacerdote il 19 luglio 1964 dal vescovo ausiliario di Napoli, monsignor Vittorio Longo, per volere dell’arcivescovo, il cardinale Alfonso Castaldo.
Intraprende gli studi teologici presso la Pontificia Facoltà Teologica di Napoli, dove ha la possibilità di studiare, tra gli altri, con Antonio Ambrosanio – poi vescovo ausiliare di Napoli e arcivescovo di Spoleto-Norcia -, Luigi Diligenza, arcivescovo emerito di Capua ed Edoardo Davino, vescovo emerito di Palestrina.
Nel 1964 si reca a Roma per perfezionare gli studi in ecclesiologia e specializzarsi in diritto canonico. Qui si iscrive alle Facoltà giuridiche della Pontificia Università Lateranense, dove consegue il dottorato in “utroque iure”. Grazie allo studio con grandi maestri, apprende la scienza canonistica. Collabora e poi diventa membro del gruppo laico “Seguimi”, un’istituzione di diritto pontificio che si trova in tutto il mondo. Nel 1969 torna a Napoli, dove insegna diritto canonico; su proposta del rettore della Lateranense, monsignor Pietro Pavan, copre anche l’incarico di docente in diritto pubblico ecclesiastico e si impegna a modificare e rivedere l’impostazione e il programma della disciplina seguendo gli orientamenti di Concilio Vaticano II.

Nello stesso periodo, collabora anche alla pastorale parrocchiale nel quartiere popolare di Barra, a Napoli, con gli universitari della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci) e come assistente ecclesiastico della sezione napoletana dell’Unione superiore Maggiori d’Italia (Usmi), un organismo di diritto pontificio.
Nel 1978 torna a Napoli dopo aver lasciato l’insegnamento alla Lateranense, chiamato dal suo arcivescovo, il cardinal Corrado Ursi, che lo nomina Rettore del Seminario Maggiore. Dopo aver ricoperto questa carica per nove anni, è nominato decano della sezione San Tommaso della Facoltà teologica dell’Italia meridionale, per la quale non aveva interrotto l’insegnamento. Dopo due anni, il 23 marzo del 1989, Giovanni Paolo II lo elegge alla Chiesa titolare di Tortiboli e lo nomina vescovo ausiliare di Napoli. Dalle mani dell’arcivescovo, cardinal Michele Giordano, il 13 maggio del 1989 riceve l’ordinazione episcopale. Nel suo ruolo di vicario, si occupa della preparazione della visita pastorale di papa Wojtyla nella città partenopea del novembre 1990.

Nel 1999, dopo undici anni di servizio, viene trasferito alla chiesa suburbicara di Albano, dove rimane per cinque anni. Membro della commissione per i problemi giuridici alla Conferenza episcopale italiana, è stato anche presidente del comitato per gli Enti e beni ecclesiastici della Cei. Il 27 maggio del 2004, papa Giovanni Paolo II lo nomina prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica e lo promuove alla dignità di Arcivescovo. Ricopre anche la carica di presidente della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano, ed è anche presidente della Commissione per gli Avvocati dal 15 settembre 2007. È anche membro delle Congregazioni delle Cause dei Santi, per i Vescovi, per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica e per l’Evangelizzazione dei Popoli; del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi e dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Durante il primo Concistoro, il 24 marzo del 2006, Benedetto XVI lo nomina cardinale della diaconia di San Pier Damiani ai Monti di San Paolo. Con una cerimonia solenne nella Sala Clementina in Vaticano, il 27 giugno del 2008 il Santo Padre lo nomina nuovo Vicario di Roma e lo presenta ai 400 sacerdoti e dipendenti del Vicariato. Prende l’eredità del cardinale Camillo Ruini, che ha guidato la diocesi dal gennaio del 1991.

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2 pensieri riguardo “S. E. Card. Agostino Vallini nominato Vicario della Diocesi di Roma.

    Domenico Iacomino ha detto:
    23 gennaio 2010 alle 8:50 pm

    Credo di essere stato uno dei pochissimi testimoni della Ordinazione presbiterale ed episcopale, entrambe ricevute nella Cattedrale di Napoli rispettivamente nel 1964 e nel 1989, di S. Em.za Rev.ma il Card. Agostino Vallini, che fu alunno, nel Seminario minore di Napoli, di Mons. Antonio Cozzolino, mio rimpianto Parroco del SS. Rosario in Ercolano. Proprio quest’ ultimo mi incaricava, in occasione della celebrazione del Sacramento della S. Cresima, di andare a prelevarlo nella casa del Gruppo laico “Seguimi” di Portici e di riaccompagnarlo alla fine della Liturgia. In quelle occasioni ho avuto modo di conoscere in maniera diretta S. Em.za Vallini, che in quegli anni era il mio Vescovo Ausiliare. Una Persona semplice, di grande umanità, ma soprattutto un Uomo di Dio, col quale si poteva dialogare in amicizia, senza farti pesare il bagaglio culturale e l’ alta carica a cui la Provvidenza l’ aveva chiamato. Ora, quale Vicario del S. Padre per la Città di Roma, Gli auguro di sentire sempre forte e vivo il fuoco dello Spirito d’ Amore, che tanto lo ha contraddistinto negli anni “napoletani”. Eminenza . . . ad maiora! Prof. Domenico Iacomino.

    Caratunti Maria ha detto:
    28 dicembre 2011 alle 11:25 pm

    Eminenza, sono fiera e orgogliosa di leggere il nome del mio quartiere affiancato ad una così illustre personalità. Non si dimentichi di noi, Lei Vicario del Santo Padre per la città di Roma ci aiuti. Auguri per un sereno 2012
    MARIA CARATUNTI

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