Un significativo evento culturale, presieduto da mons. Cremascoli, all’Eremo di Santo Stefano Lodigiano.

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Di Angelisa Cisari, addetto stampa.

Prof. Mons. Giuseppe CremascoliC’era molta gente, sabato 28 giugno, sotto i tigli del Parco della Pace, attiguo allEremo di santo Stefano Lodigiano, ai bordi dei robusti argini del grande Fiume.
Ha curato l’accoglienza il cav. dott. Alessandro Grecchi di Caselle Landi. Il Sindaco Massimiliano Lodigiani ha portato il suo caloroso saluto, insieme al Presidente della Associazione culturale “La Cattedra”, il rag. Simone Maraschi. Come Ospiti d’Onore erano presenti l’Assessore alla cultura di Melegnano, dr. Raffaela Caputo, l‘Assessore di Corno Giovane, dr.Francesco Borella, il Direttore della Biblioteca civica, dott. Francesco Pretini, il Consigliere del Comune di Lodi, cav. Giampaolo Ceresa e il dott. Carlo Francou, direttore del Museo di Piacenza. Un centinaio di persone, soprattutto Soci della Cattedra, venuti all’Eremo per rivedere il loro Parroco Emerito, hanno seguito con estrema attenzione la vivace e profonda conferenza del Prof. Mons. Giuseppe Cremascoli (nella foto), sul tema: “L’attenzione della Chiesa verso il mondo della cultura: il ruolo dei centri culturali“.
Al termine, l’illustre Oratore ha voluto sintetizzare così il suo pensiero alla stampa :
“Un centro di cultura di ispirazione cristiana deve avere tratti caratteristici e finalità ben precise per essere di aiuto nel percorrere le vie che conducono alla maturità umana e alla pienezza della fede. Come traguardo di sintesi va sottolineato l’incontro di fede e ragione, i due settori in cui concentrare la meditazione e l’impegno di vita quanto alla realtà divina e alle scelte di natura concreta e terrestre, cioè al vincolo con Dio e a ciò che va compiuto nella quotidianità e nel vissuto.
Anche le categorie di cultura e di ispirazione cristiana vanno ben comprese e via via contestualizzate. Per la prima di esse è bene non fermarsi a dimensioni solo teoriche o intellettualistiche, ma intendere il termine come espressivo di tutta la complessa gamma della vicenda umana, che ha, sì, nella ragione un momento di spicco, ma all’interno della complessa realtà che è l’uomo, microcosmo nell’immensità del creato. È in questa vicenda umana che ci si deve orientare, nel dedalo delle difficoltà, delle ombre e dei travagli di cui recano il segno i nostri giorni che passano.
Le categorie della fede sono chiamate ad essere fonte di ispirazione in questa ricerca di ciò che aiuti, dia luce e sorregga nelle prove da affrontare. Si tratta di capire la realtà in tutta la ricchezza delle sue manifestazioni e di condurla a traguardi di riscatto e di salvezza, dai fatti della storia ai problemi della società di oggi, dai percorsi della scienza alle leggi dell’economia, dai valori etici di valenza comunitaria a quelli che devono regolare la condotta dei singoli.
In queste ardue ricerche è fondamentale l’umiltà della mente e del cuore, per evitare gli scogli sempre funesti dell’ostinazione nelle proprie certezze e del fondamentalismo. Perché l’ispirazione cristiana non sia tradita, bisogna attingere ai contenuti della fede e della dottrina elaborata nei secoli sulla base dell’annuncio cristiano. Il Signore ha assicurato la sua presenza quando due o tre si riuniscono nel suo nome. Anche nei centri di cultura cristiana le cose vanno così.””
Numerosissimi sono stati gli interventi e poi la serata è finita con un convivio, caldo di fraternità, presso la Locanda del Sole di Corno Giovane.

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