Benedetto XVI: “L’arte e la cultura possono unire i popoli”.

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Il Papa guarda alla Giornata Mondiale della Gioventù invitando “tutta la Chiesa a sentirsi partecipe di questa nuova tappa del grande pellegrinaggio giovanile attraverso il mondo” e si appella ai partecipanti al vertice del G8 perché “al centro delle loro deliberazioni mettano i bisogni delle popolazioni più deboli e più povere”
Castel Gandolfo (Agenzia Fides) – “Il mio pensiero va già all’Australia dove, a Dio piacendo, mi recherò sabato prossimo, 12 luglio. A Sydney, infatti, nel sud-est di quel Paese avrà luogo la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù”: il primo Angelus recitato dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove si trova per il periodo estivo, il Santo Padre Benedetto XVI lo ha voluto dedicare all’imminente Giornata Mondiale della Gioventù. Domenica 6 luglio, affacciandosi al balcone del cortile interno del Palazzo Apostolico, dove erano riuniti i fedeli e i pellegrini, il Papa ha salutato le autorità e l’intera comunità civile ed ecclesiale di Castel Gandolfo, quindi ha ricordato che nei mesi scorsi la “Croce dei giovani” ha attraversato tutta l’Oceania, “e a Sydney ancora una volta sarà testimone silenziosa del patto di alleanza tra il Signore Gesù Cristo e le nuove generazioni”. Mentre “i primi gruppi di ragazzi e ragazze stanno ormai partendo dagli altri continenti diretti in Australia”, Benedetto XVI ha invitato “tutta la Chiesa a sentirsi partecipe di questa nuova tappa del grande pellegrinaggio giovanile attraverso il mondo, iniziato nel 1985 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II”.
“La prossima Giornata Mondiale della Gioventù si preannuncia come una rinnovata Pentecoste” ha proseguito il Papa ricordando il tema del suo Messaggio per la Giornata: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (At 1,8). “E’ la promessa che Gesù fece ai suoi discepoli dopo la risurrezione, e che rimane sempre valida e attuale nella Chiesa: lo Spirito Santo, atteso e accolto nella preghiera, infonde nei credenti la capacità di essere testimoni di Gesù e del suo Vangelo. Soffiando nella vela della Chiesa, lo Spirito divino la spinge a “prendere il largo” sempre di nuovo, di generazione in generazione, per recare a tutti la buona notizia dell’amore di Dio, pienamente rivelato in Cristo Gesù, morto e risorto per noi. Sono certo che da ogni angolo della terra i cattolici si uniranno a me e ai giovani raccolti, come in un Cenacolo, a Sydney invocando intensamente lo Spirito Santo, affinché inondi i cuori di luce interiore, di amore per Dio e per i fratelli, di coraggiosa iniziativa nell’introdurre l’eterno messaggio di Gesù nella varietà delle lingue e delle culture”. Alla materna protezione della Vergine Maria il Papa ha affidato il viaggio in Australia e l’incontro dei giovani a Sydney, invocando l’intercessione di Maria anche “affinché il periodo estivo possa offrire a tutti l’occasione di un tempo di riposo e di ricarica fisica e spirituale”.
Dopo la preghiera mariana, Benedetto XVI ha chiesto un particolare impegno ai partecipanti al Vertice annuale del G8 con queste parole: “Domani, 7 luglio, i Capi di Stato e di governo dei Paesi membri del G8, insieme ad altri leaders del mondo, si riuniranno in Giappone per il loro vertice annuale. In questi giorni, si sono alzate numerose voci – tra cui quelle dei Presidenti delle Conferenze Episcopali delle citate Nazioni – per chiedere che si realizzino gli impegni assunti nei precedenti appuntamenti del G8 e si adottino coraggiosamente tutte le misure necessarie per vincere i flagelli della povertà estrema, della fame, delle malattie, dell’analfabetismo, che colpiscono ancora tanta parte dell’umanità. Mi unisco anch’io a questo pressante appello alla solidarietà! Mi rivolgo quindi ai partecipanti all’incontro di Hokkaido-Toyako, affinché al centro delle loro deliberazioni mettano i bisogni delle popolazioni più deboli e più povere, la cui vulnerabilità è oggi accresciuta a causa delle speculazioni e delle turbolenze finanziarie e dei loro effetti perversi sui prezzi degli alimenti e dell’energia. Auspico che generosità e lungimiranza aiutino a prendere decisioni atte a rilanciare un equo processo di sviluppo integrale, a salvaguardia della dignità umana”.
Un particolare saluto è stato poi rivolto dal Papa ai bambini e i loro accompagnatori che partecipano al “Festival Internazionale dei bambini Artisti 2008”, organizzato dalla “Soong Ching Ling Foundation of Italy”. “Amore, concordia, armonia e solidarietà sono i valori che voi volete promuovere in Cina e negli altri paesi del mondo – ha detto il Papa -. L’arte e la cultura possono unire i popoli: i bambini rappresentano il futuro della famiglia umana e sono, perciò, chiamati a pieno titolo a costruire un mondo più bello e più umano. La vostra presenza mi permette di inviare un augurio di pace e di gioia a tutti i vostri coetanei in Cina e nel mondo”.

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