La Meditazione

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tiberiade_lago_gesu_in_mediLA SPADA ED IL CUORE
Abbiamo ancora negli occhi e nel cuore il tocco d’amore di Dio del Natale e ci ritroviamo subito a dovere fare i conti con la realtà.
Che il Natale non sia una fiaba, l’abbiamo capito tutti; che il Natale abbia a che fare in modo stretto con la Pasqua ed il Calvario – bene o male – tutti lo abbiamo intuito; ma che il Natale, che la nascita di Dio come uomo sia una spada … no, non ce l’aspettavamo od almeno non ce l’aspettavamo adesso, in questi giorni.
E’ la spada che “trafiggerà l’anima” a Maria, una madre, la Madre.
Ma che c’entra la “spada” con la Sacra Famiglia che presenta il Figlio al Tempio?
La frase completa del testo evangelico è “«Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione e anche a te una spada trafiggerà l’anima, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
E’ un discorso dove Gesù è al centro come “il Verbo” di Dio, quel “verbo” (appunto) che regge e qualifica ogni frase, la rende reale e capibile”.
Siamo ancora dentro ad un altro verbo quello dell’ “intendere”.
Ma il “trafiggere l’anima” sarà sempre finalizzata all’  “affinché siano svelati i pensieri di molti cuori”.
Ed è di nuovo il tema della Luce che illumina all’interno e nel segreto di ogni persona. Siamo tutti chiamati a fare Luce in noi, ma tutti siamo chiamati a “farci trafiggere” (non è bello, ma è vero) da quello che ci verrà svelato.
Non so se prenderla come Grazia o come condanna, ma di certo è – di nuovo – un qualcosa a favore dell’uomo. Dio dona con Suo Figlio il dono di conoscere sia il proprio “cuore” che il cuore del prossimo. Ci troveremo tesori preziosi, ma ci troveremo anche “cianfrusaglie”, ci potremmo trovare il “vuoto”.
Dio si rivela – e lo ripeto – nel momento stesso in cui noi ci riveliamo a noi stessi e gli altri si rivelano per quello che sono, umilmente e tutti per quello che si è.
E sarà – a volte – una spada infuocata che ferisce e fa male… Credo sia lo stesso dolore di Dio (se fosse possibile, ma mi piace pensarlo) quando avverte un figlio che si stacca e non vuole “stare con Lui”.
Ma altre volte sarà una spada che trafigge, sì, ma di gratitudine quando un cuore si rivela amante della verità, innamorato di Dio e dell’umanità; quando un cuore diventa – al di là dell’essere donna o uomo – “madre” che porta ogni altro con affetto e premura.
Spade che possono ferire per dolore e per gioia, spade che mostrano la strada da seguire per arrivare al Padre, spade che tagliano qualsiasi rovo che può rendere difficoltoso il cammino.
Spade per il cuore e spade per le anime per arrivare a formare una “famiglia”; la famiglia di Dio. A ricomporre la famiglia di Dio dispersa con il peccato originale.
Non sarà semplice e non sarà sempre dolce questo “riunire”, ma abbiamo oltre a Gesù, un altro Alleato ai nostri sforzi: lo Spirito Santo, lo Spirito di Comunione.
Non pensiamo solo alla Famiglia di Giuseppe/Maria/Gesù, non pensiamo solo alle nostre di famiglie … non credo si fermi lì il discorso. Credo invece si stia parlando di una famiglia che porta il nome di “umanità salvata” dove a noi è richiesto “solo” di credere possibile che questa “famiglia” si riunisca in comunione di intenti e di pensieri.
E se per questa spada del “conoscere” qualcuno si dividerà e preferirà stare dove sta adesso in un mondo molto più comodo e gratificante … sarà degno di rispetto per una scelta che per sbagliata che sia è sempre una scelta libera. La “spada del conoscere il cuore” implica il non giudizio, implica il soccorso sempre e comunque, indica la speranza che – prima o poi – le barriere cederanno. La “spada del conoscere il cuore” significa essere pienamente coscienti che non siamo noi a convertire, ma è sempre e comunque Dio. La “spada del conoscere il cuore” è una spada appassionata che ci porta come testimoni che siamo tutti amati e tutti attesi. La “spada del conoscere il cuore” è fare di noi padri e madri che sanno di poter essere feriti, ma non smetteranno mai di donare donandosi e perdonare; accogliere e non vivere di pregiudizi.
La “spada del conoscere il cuore” è davvero quel “nulla è impossibile a Dio” riferito a cuori che in modo incomprensibile dal punto di vista umano, non riusciranno mai ad odiare e a portare rancore o ad escludere qualcuno perchè “indegno”
Di nuovo siamo ad un Dio che incarna il Suo Spirito nei “movimenti del cuore umano”.
Di fatto questa “spada” – per quanto ci riguarda – taglierà ogni catena che ci tiene legati nell’individualismo o – peggio – all’idea di un Dio-per-me … perchè è un Dio-con-noi e per noi … da sempre e per sempre.

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