IO, PELLEGRINO SULLE STRADE DI FRANCIA. (A. Grecchi)

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Il Cav Dott. Alessandro Grecchi ci ha inviato questo bellissimo reportage che ben volentieri pubblichiamo.

09-port-du-salut2Da qualche anno trascorro l’Epifania in Francia, nell’ Abbazia Trappista Notre Dame Port du Salut (foto a fianco) ad Entrammes, nel Dipartimento della Mayenne.
In quel Comune di soli 2000 abitanti, la cui Parrocchia può contare sulla presenza di tre diaconi permanenti, in quella tranquilla atmosfera riesco a pianificare tutto l’ anno che sta per arrivare.
L’ ospitalità è, da sempre, una tradizione monastica, soprattutto trappista e “Tutti i pellegrini che arrivano saranno ricevuti come il Cristo…” scrive San Benedetto, anche se il pellegrino di oggi non è più colui che arriva stanco da una lunghissimo cammino.
Chiunque sia, chi batte al Portone dell’ Abbazia Port du Salut, solo o in gruppo, trova uno spazio accogliente nella sua cella, all’ ombra della vegetazione del parco o nella chiesa coi monaci.

Sempre con discrezione, ho cercato di rinverdire il mio Portoghese con Frei Manù, o di parlare di ricette di cucina con Frére Loïc,(foto 37) o di passeggiare (foto 35)nella foresta fino alla colonna di Notre Dame du Triomphe per pregare, ricevendo l’ indulgenza di novanta giorni concessa da Pio IX.

Foto 37
Foto 37
Foto 35
Foto 35

Durante il mio ritiro di quest’ anno nella Mayenne, ho voluto “bussare ad altre due porte”: quella di Mons. Thierry Scherrer (foto 28), Vescovo di Laval, tra i più giovani della Francia, e quella dell’ Abbazia di La Coudre, appena fuori città.

Foto 28
Foto 28

In entrambi i casi sono stato ricevuto, veramente, come il pellegrino mandato da Dio: braccia aperte, ed accoglienza profondamente cristiana.
Nell’ Abbazia di La Coudre, dallo stile architettonico essenziale, sono stato colpito dalla bellissima Vergine lignea (foto 31) vicino all’ altare.

Foto 31
Foto 31

Di ritorno, prima di prendere il treno per l’ Italia, ho voluto passare un giorno a Parigi, per visitare la parrocchia melkita di Saint Julien le Pauvre, a due passi da Notre Dame (foto 48 e 59). Anche in questo caso l’ accoglienza, seppure in stile orientale, è stata veramente squisita e ho avuto la possibilità di partecipare alla Divina Liturgia melkita in Francese.

Foto 48
Foto 48
Foto 59
Foto 59

Ai più, può sembrare che la Francia abbia una fede diversa, più chiusa della nostra: non è così. Come pellegrino “…. venuto da lontano…” posso testimoniare il contrario. Anche il nostro amatissimo Patriarca Gregorios III dice sempre ” إلهٌ واحد! – Ila uàhad – (Dio è unico)”, in ogni parte del mondo, in ogni Abbazia, in ogni strada, seduti a qualsiasi poltrona, inginocchiati in chiesa o sull’ erba per pregare.

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14 pensieri riguardo “IO, PELLEGRINO SULLE STRADE DI FRANCIA. (A. Grecchi)

    Alessandro OPSCG ha detto:
    21 gennaio 2009 alle 12:51 am

    Grazie, merci, chokràn, obrigado!!!

    Teresa M. ha detto:
    21 gennaio 2009 alle 10:12 am

    Complimenti, Aléx. Cerca sempre la via giusta, attraverso le strade del mondo!!!

    Luca Giampiero ha detto:
    21 gennaio 2009 alle 10:23 am

    Grande Aléx, qualche volta ci verrò anch’io!|

    Stephano ha detto:
    21 gennaio 2009 alle 11:28 am

    Grande Aléx!!
    Sempre in giro per il mondo!!

    Fortunato te!

    Mirian Vieira ha detto:
    21 gennaio 2009 alle 1:17 pm

    Mi è piaciuto tantissimo leggere il reportage sull pellegrino sulle strade di France, perché ho avuto nostalgia. Io sono brasiliana sono stata li maggio 2008. È venuto alla mia memoria ad accoglienza che ho ricevuto nell’abbazia di Port Salut, la chiacchiera con Frei Manu, il gusto dell cibo prepreparato con tanti amore per il pasto per i trappiste. Sono stata anche nell’abbazia di La Coudre dove ho avuto un’ottima accoglienza . Questi due posti sono pieno di pace e mi é piaciuto tantissimo. Ritorneró sicuro.Tanti auguri al blog per reportage.
    Mirian Conceição Vieira

    Rafael Staparo Vale ha detto:
    21 gennaio 2009 alle 9:15 pm

    Muito bom Alex, parabéns pelo teu trabalho!!!

    Que Deus te abençõe sempre mais com suas mais escolhidas e excelsas graças!!!

    Abração!

    Alberto Lodi ha detto:
    23 gennaio 2009 alle 10:13 am

    Bravo Alex, continua così, a camminare per le strade del mondo. Vedrai che, prima di arrivare alla meta, troverai Chi ti sta aspettando da tempo, e ti accompagnerà prendendoti per mano.

    Martino ha detto:
    23 gennaio 2009 alle 5:22 pm

    Ciao Alex, complimenti per la bella esperienza.

    Ciao, a presto.

    Martino

    Valentina ha detto:
    23 gennaio 2009 alle 10:26 pm

    é importante imparare a ricavare del tempo per coltivare la propria fede, rinvigorirla e rinfrescarla altrimenti essa finisce per sprofondare sotto il peso della quotidianità: grazie Alex per avercelo ricordato!

    Valentina

    Martina e Giuseppe ha detto:
    24 gennaio 2009 alle 1:27 am

    Istintivamente abbiamo iniziato a documentarci sui pellegrinaggi religiosi ed ecco che ci siamo piacevolmente ritrovati in questo bellissimo Blog ed abbiamo incontrato un nostro compaesano. Grazie Alessandro per portare sempre con te una parte delle nostre origini ovunque ti rechi. Bravo.

    Giovanni Grecchi ha detto:
    24 gennaio 2009 alle 11:48 am

    Complimenti, Ale. Sei lo zio più esstroso che abbia. Ma, sicuramente, anche il più spirituale.

    Andrea ha detto:
    26 gennaio 2009 alle 3:17 am

    Mi è piaciuta soprattutto l’idea di passare un periodo di tempo di meditazione e pianificazione annuale. Forse il luogo non è così importante, è la dimensione del pellegrinaggio che aiuta a capire che tutta la vita è un cammino verso il Signore.

    Elena P. ha detto:
    29 gennaio 2009 alle 9:24 pm

    Bravo Aléx, invece della solita vacanza in mezzo alla confusione, è una bella scelta quella di andare in un posto dove il tempo sembra essersi fermato, e guardarsi un po’ dentro!

    Dario ha detto:
    8 febbraio 2009 alle 12:28 am

    Molto interessante il percorso che hai fatto, sia dal punto di vista spirituale che geografico. I monasteri dovrebbero tornare ad avere una maggiore considerazione da parte dei cristiani laici, sono un’opportunità per tutti di preghiera e riflessione.

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