Educare oggi: l’apporto della Parrocchia (Mons. Virginio Fogliazza)

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Raffaello. S. Famiglia (1507)
Raffaello. S. Famiglia (1507)

Facciamo insieme un tratto di strada.
Di Mons. Virginio Fogliazza.

Parrocchia di San Martino Vescovo in Rivalta (PC)
Domenica, 1 febbraio 2009

Carissimi parrocchiani di Rivalta,

Voi ben conoscete che la Vostra Chiesa di Piacenza-Bobbio sta riflettendo sul fondamentale problema dell’EDUCAZIONE. Vogliate accogliere questa mia semplice riflessione su un tema di fondamentale importanza per il futuro del mondo e anche della nostra Chiesa Cattolica.

Educare OGGI: l’apporto della Parrocchia.

Sono profondamente convinto che, per rigenerare questa società, bisogna partire dai ragazzi e dai giovani da educare con la forza del cuore, concepita come coinvolgimento vitale di tutta la persona, resa percepibile mediante relazioni valorizzanti, capaci di generare fiducia.

Occorre che tutte le agenzie educative ( famiglia, scuola, parrocchia) propongano progetti di vita, commisurandoli alla realtà di ogni giovane e all’ambiente in cui i ragazzi crescono. Sono convinto che la persona umana si realizza nell’amore e deve essere educata all’amore, mediante un impegno quotidiano, che non allontana dal mondo, ma rende responsabili degli altri, nella trama delle relazioni quotidiane, nell’esercizio della propria professione, nella più ampia sfera sociale.

L’amore è la passione che mi ha sempre spinto ad aprirmi alla realtà emergente degli adolescenti e dei giovani, sia quando ero direttore dei due grandi oratori di Casalpusterlengo e di Paullo Milanese, sia quando insegnavo nelle scuole superiori in Toscana . Sono convinto che in ogni giovane vi è un punto accessibile al bene e che primo impegno dell’educatore è quello di cercare la corda sensibile del cuore e farla vibrare. Trovatala, inizia una relazione modulata su un processo che va dalla persona al suo ambiente, alle vie di inserimento costruttivo nel sociale, ai mezzi per realizzare i sogni di futuro.

Ritengo fondamentale la presenza di un ambiente educativo anche in parrocchia, dove i ragazzi sperimentano di essere personalmente amati, ossia di essere presi sul serio, stimati nel loro intrinseco valore.

Non sono invece favorevole ai centri giovanili autogestiti senza la presenza di una illuminata guida che sostiene ed anima i più diversi percorsi formativi.

Sono convinto che la famiglia è la fondamentale e insostituibile “agenzia educativa” e come Pastore ho sempre cercato di offrire la pastorale giovanile non come una supplenza , ma come una fraterna collaborazione e mi sono molto impegnato – nei miei tanti limiti – di riprodurne lo stile negli Oratori lo spirito di famiglia, il clima che i ragazzi e i giovani devono respirare in parrocchia. In essa si deve sperimentare l’armonia tra spontaneità e disciplina, familiarità e rispetto delle regole, gioia e impegno, libertà e dovere. In tale ambiente i ragazzi e i giovani devono trovare condizioni favorevoli per sviluppare le capacità relazionali, espressive e creative, lo spirito solidale del prendersi cura gli uni degli altri.

Concluderei così la mia riflessione intorno all’apporto che la parrocchia di oggi deve dare alla formazione dei ragazzi, prendendu spunto da un intervento di una suora salesiana, molto esperta. I suoi suggerimenti sono i seguenti e li condivido pienamente:

  • condividere una progettualità educativa con quanti hanno a cuore l’educazione e sono disposti a donare tempo, energie, fantasia per essere presenti in modo propositivo là dove si decidono le politiche giovanili;
  • avere a cuore la nostra formazione permanente, ispirata alla spiritualità e in dialogo con le istanze dell’oggi;
  • “abitare il mondo dei giovani”, tornando ad occuparci e non solo a preoccuparci di loro; stare in mezzo ad essi servendo il loro bisogno di vita e di gioia, offrendo motivi di speranza, promuovendo opportunità di formazione alla cittadinanza evangelica e orientando verso vie di effettivo coinvolgimento;
  • essere educatori della fede dei ragazzi mediante la testimonianza di una comunità credente e la proposta di itinerari specifici di accompagnamento e, infine,
  • puntare sulla ricchezza di interscambio generazionale, proprio a partire dai giovani.
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Un pensiero riguardo “Educare oggi: l’apporto della Parrocchia (Mons. Virginio Fogliazza)

    Gianni ha detto:
    20 novembre 2009 alle 7:54 pm

    Ho trovato bellissimo”il tratto di strada”pubblicato da monsignor Virginio perche e’ uno tratto in cui io ho visto lui impegnato con le opere,con i fatti e qui ho trovato le parole che mettono in luce una vera realta’.

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