La Meditazione

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tiberiade_lago_gesu_in_mediGesù al Tempio … Pietro al Getsemani

Credo che quella di domenica sia la pericope più “simpatica” a tanti cristiani un po’ stufi di “sopportare”. Credo che quella pericope sia un “Finalmente! Anche Dio si arrabbia”.
Ma basterebbe andare un po’ prima del Vangelo e leggere San Paolo per capire che qualcosa non quadra.
Tutti noi, guardando a quel Gesù infuriato lo identifichiamo immediatamente come “totalmente Dio” escludendo il “totalmente uomo”. Ci piace così, preferiamo così … perchè è quanto desideriamo da Dio, perchè noi desidereremmo fare così.
E invece quel Gesù infuriato è solo l’uomo Gesù che è travolto dalla … rabbia, dal dolore, da … qualsiasi cosa che anche noi proviamo. Ci ritroviamo in lui, ci sentiamo autorizzati – quindi – a fare questi gesti di furia … e sbagliamo di grosso.
Gesù che sbaglia? Possibile? Sì, certo che è possibile perchè è uomo e come tale e come tutti sta imparando piano piano ad essere anche “totalmente Dio”. Se non fosse così, ci sarebbe impossibile la sequela, perchè noi non siamo Dio.

Gesù uomo, quindi, che reagisce male. Gesù Dio, quindi, che pare dica “Però, hanno ragione questi miei figli a perdere le staffe!” … Ma è tutto un “pare” perchè la verità credo stia proprio in quei pochi “banchetti” rotti.
Se è vero, come è vero, che in Gesù c’era tutta la potenza di Dio (come i miracoli che nascono sempre da una forte empatia ed commozione) come mai il “danno” si è risolto con pochi assi rotti? Se fosse uscita la potenza del Padre …. tutto sarebbe stato distrutto.
La potenza divina in Gesù è stata bloccata dal Padre stesso, credo … perchè non è così che ci si oppone all’errore, al tradimento, al peccato. Ci si oppone con chiarezza e con calma, certi che il male certifica sé stesso nel momento stesso in cui si manifesta.
Gesù, al Tempio prova la stessa cosa che Pietro proverà nel Getsemani quando Gesù verrà arrestato … e qual è stata la risposta di Gesù a Pietro?

Aumenta la propria fede e speranza questo Gesù che entra nella nostra umanità in pieno, questo Gesù che attesta che Dio soffre con noi, ma non usa i nostri mezzi perchè per Dio ogni “peccatore” è figlio che potrebbe ritornare.

Non guardiamo allora a Gesù al Tempio come si fa di solito dicendo: “E ma anche Gesù ….” …ma ricordiamoci di quello che ha detto al Gestsemani a Pietro.
La debolezza umana non è da intendersi solo come “debolezza del peccato”, ma anche come quella coragiosa debolezza che pone alla violenza una risposta con la Parola e la parola umana, con la speranza di cose migliori, con il percorrere strade diverse da quelle che noi conosciamo, con l’affrontare i problemi senza “farli fuori”.

Ecco … è di nuovo un caso di Vangelo vissuto dalla Chieda di oggi con quella lettera del Papa ai Vescovi.
Papa Benedetto è un “Pietro” che ha capito “come si fa” in certi casi: silenzio pubblico, ascolto di tutto, accettazione di ogni accusa, verifica sul Vangelo, cuore pure … e poi – quando tutti si sono stancati di urlare,applaudire, insultare, fischiare, osannare ecc. – parla con chiarezza, obiettività e sincerità-

Ed ora per continuare la Quaresima, non sarebbe male prendere lo stesso atteggiamento e diventare così.

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