Intervista con Dom Tomás Balduino (di A. Grecchi)

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Alessandro Grecchi e Dom Tomás
Alessandro Grecchi e Dom Tomás

Si tengono questa settimana le “Celebrazioni Romane” in ricordo di Mons. Oscar Romero, Arcivescovo di San Salvador, barbaramente ucciso durante una Divina Liturgia il 24 marzo del 1980.
Il Vescovo emerito di Goiás, Brasile, Dom Tomás Balduino, OP, amico del presule ucciso, non ha voluto mancare a questa festa italiana.

Il nostro Cavaliere Dott. Alessandro Grecchi, ha incontrato Dom Tomás, venerdì scorso 20 marzo, al Convento di Santa Sabina, Casa Madre dell’Ordine Domenicano.

Dom Tomás alla Romaria dos Mártires do Araguaia (quadriennale) del 2006
Dom Tomás alla Romaria dos Mártires do Araguaia (quadriennale) del 2006

Dom Tomás, che peso ha avuto Mons. Romero nella Chiesa Latino-Americana, e nella Chiesa di Roma?
Mons. Romero ha avuto una forza dirompente nell’ambito della Chiesa.
Ha avuto il coraggio della parola non solo come mezzo di evangelizzazione, ma anche come forza politica per svegliare il cuore e la coscienza dei poveri, dei diseredati, delle donne.
Chi lo ha ucciso voleva far tacere un paladino del Vangelo, ma ha ottenuto l’effetto contrario: dopo quasi trent’anni il suo messaggio è ancora vivo e più forte che mai.
Nel corso di questi decenni molti altri martiri della Parola sono stati tolti di mezzo, ma il loro messaggio continua: ricordo l’amico domenicano Frei Tito; padre João Bosco Burnier, morto per fare scudo al suo Vescovo Pedro Calsaldáliga; suor Dorothy Stang, recentemente uccisa dai latifondisti brasiliani; Martin Luther King, e tanti altri.


Quindi l’Amercia Latina è stata molto importante per il progresso della Chiesa?

Direi importantissima. Senza l’Amercia Latina il Concilio Vaticano II sarebbe solo a metà strada del suo cammino.

Dom Tomas e Frei Márcio, moderatore dell'incontro
Dom Tomas e Frei Márcio, moderatore dell'incontro

Veniamo, brevemente, al suo Brasile. Com’è attualmente la situazione politica e della Chiesa?
Entrambe le realtà non stanno vivendo un buon momento. Il Governo Lula ha promesso da anni una Reforma Agrária che non è mai arrivata. Ho additato, durante un funerale, il Presidente com queste parole: “Lula, dov’è la riforma agraria che hai promesso? Dove sono gli aiuti ai poveri?” Lui, dopo la funzione, è venuto a salutarmi, ma non ha fatto alcun cenno alle mie parole.
La Chiesa brasiliana non sta facendo molto a favore dei campesinos (contadini). L’appena trascorso Forum Social Mundial di Belém ha cercato di tracciare una via agricola ed evangelica per proteggere gli Indios e le terre del nostro Brasile e dell’America Latina in genere, ma tutto viene devastato a favore del latifodismo e della monocultura, nel nostro caso la canna da zucchero.

Dom Tomás continua:
Non dobbiamo mai perderci d’animo. Il messaggio di Dom Oscar Romero é chiarissimo ed evangelico. I poveri devono avere la loro dignità nella società moderna, devono essere cosiderati degli individui e non soltanto delle bestie da far lavorare 24 ore al giorno. Dom Oscar, come Gesù, ha dato la vita per il messaggio dei poveri e della Chiesa, ed era certo che qualcuno avrebbe continuato la sua opera: SE ROMERO MORISSE, diceva, RISUSCITERA’ NELLA VITA DEL POPOLO.
Che queste celebrazioni romane servano non solo a far ricordare la sua opera, ma anche a continuarla in favore di una società più giusta, di una Madre Terra di tutti, e di un Vangelo universale.

Non ho sentito il peso di una “sfacchinata” a Roma in 24 ore. É stata per me un’esperienza bellissima, che spero poter rivivere in tante altre occasioni.
Grazie Dom Tomás, grazie Martiri della Parola e della Pace. Il vostro messaggio è sempre vivo in mezzo a noi!

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16 pensieri riguardo “Intervista con Dom Tomás Balduino (di A. Grecchi)

    Dorothy ha detto:
    23 marzo 2009 alle 4:07 am

    Voce è muito chique e participativo. Fico orgulhosa de ter um amigo assim tao especial. Ainda bem que ainda existem pessoas que se preocupam com o proximo. Vencendo as distancias e perpetuando as palavras de Jesus ” Amai-vos uns aos outros”. Um forte abraço brasiliano, Dorothy Santoni

    Luca Giampiero ha detto:
    23 marzo 2009 alle 9:58 am

    Complimenti!!!!!!!!!
    Per fortuna che esistono ancora preti come Dom Romero.

    Teresa M. ha detto:
    23 marzo 2009 alle 10:40 am

    Bravo Aléx, continua così, a seguire i poveri e Gesù contemporaneamente. Auguri per il futro. Viva Dom Romero !!!

    cristina vuerich ha detto:
    23 marzo 2009 alle 11:07 am

    Bravo ! Hai colto lo spirito dell’incontro.

    theoliane ha detto:
    23 marzo 2009 alle 12:02 pm

    Bravo ! Ça, on peut le comprendre aussi bien en italien qu’en français, n’est-ce pas ? Non è troppo difficile di leggere questo articolo, grazie.

    Stephano ha detto:
    23 marzo 2009 alle 1:02 pm

    Ciao Alèx,

    grazie per aver riportato le parole di Don Tomas, che sembra continuare la nobile missione di Don Romero!

    Mirian Vieira ha detto:
    23 marzo 2009 alle 1:31 pm

    Secondo S.Paolo agli Efesini 4:29 “Non lasciare una parola della bocca vile, ma solo ciò che è buono a promuovere la construzione”.
    Congratualazioni Alessandro per la redazione di questo articolo ed anche a D. Tomás Balduino. La parola é anche una carità.

    Segreteria Santa Sabina, Roma ha detto:
    23 marzo 2009 alle 2:00 pm

    Ci fa molto piacere che un partecipante, stia diffondendo, in modo così appassionato, il suo sentire sull’incontro organizzato da noi… Grazie…

    Speriamo che questi semi, portino un po’ di speranza nel nostro mondo, e alimentino il desiderio di un altro mondo possibile…
    Patrizia, Sara e Alexa

    Andrea ha detto:
    23 marzo 2009 alle 2:21 pm

    Grande Alex
    questo è il lavoro che ci aspettiamo da un Cavaliere..

    Rafael Staparo Vale ha detto:
    23 marzo 2009 alle 4:57 pm

    Parabéns pelo artigo, Aléx! Continue perseverando em Cristo Jesus! Boa Quaresma e, desde já, Feliz Páscoa!

    Alberto - Lodi ha detto:
    23 marzo 2009 alle 11:34 pm

    Che dire più mdi quanto non abbiano già detto i fratelli che mi hanno preceduto?
    Il messaggio Evangelico non ha colori, non ha bandiere, non ha partiti.
    La profondità della Parola deve arrivare ai nostri cuoi, come lo è arrivata al cuore di Mosignor Romero.
    Amen.

    Akemi ha detto:
    24 marzo 2009 alle 5:19 pm

    Sono bellissime parole, sempre, quelle che si riferiscono alla pace, all’uguaglianza e alla solidarietà. Mi piacerebbe che la figura di Dom Romero fosse maggiormente conosciuta in Italia: un eroe della fede di questo calibro non deve rimanere coperto dall’ombra altre figure certamente meno significative! Forza Alessandro… perchè non scrivi un bel libro??

    Archim. Mons. Virginio Fogliazza ha detto:
    25 marzo 2009 alle 11:15 pm

    Credo che la cosa più importante sia, non tanto battere le mani a Mons. Romero o a Mons. Balduino, ai quali va sempre il nostro grazie per il loro impegno ad attualizzare il messaggio evangelico nel mondo d’oggi.
    E’ invece indispensabile che io, cristiano, mi domandi:
    “Nel mio piccolo, che cosa faccio per la promozione umana dei poveri? Mi metto in atteggiamento di servizio verso di loro? So privarmi di qualcosa per un aiuto concreto che non abbia il sapore dell’elemosima ma di un vero dono del cuore?”
    A volte questi abitano non lontano da noi .

    Siamo in cammino verso i giorni sacri della Passione, che sfoceranno nel grande mattino di Pasqua: questo è un tempo molto favorevole per una serena e feconda riflessione interiore.

    Grazie anche al sig. Cav. dr. Alessandro per aver creato questa occasione.

    Pe. Luciano D. Morais ha detto:
    26 marzo 2009 alle 7:10 am

    Caro Dr. Alex,
    parabéns pela sua ousadia de trazer para este blog, a memória de Dom Oscar Romero, através da palavra profética de Dom Tomás Balduíno. Eu, desde a outra notícia/reportagem que você fez sobre Dom Hélder Câmara, por ocasião do centenário de seu nascimento, que me inspiro também, utilizando frases destes autores, através desta sua fonte. Um instrumento inteligente e moderno, é este blog. Parabéns, ao diretor do blog e muito obrigado pela ajuda que você Alex me oferece, pois seus sonhos e utopias, são também os meus. Um dia poderemos conversar melhor sobre esta tese que estou fazendo na Gregoriana, sobre a Igreja dos Pobres.
    Que Deus te abençõe,
    Pe. Luciano, Brasil

    Elena ha detto:
    26 marzo 2009 alle 10:10 pm

    … è sempre bello leggere di persone che hanno testimoniato con la loro vita il Vangelo! Bravo Ale che ce ne parli!

    Giovanni Grecchi ha detto:
    26 marzo 2009 alle 11:57 pm

    Mah, Ale, ti fermi un po’, ogni tanto, o cerchi sempre Dio in ogni angolo della terra?

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