Nota a margine. Meglio i barbari.

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Meglio i Barbari.

Almeno loro, a quanto si dice, avevano il merito di non saper né leggere né, soprattutto, scrivere.

Eh si, perché quando si arriva, su un giornale che ha avuto per fondatore un personaggio del calibro di Indro Montanelli, ad abbassarsi al livello di farne l’amplificatore di mezze verità, ripescando nel passato remoto con l’unico scopo di gettare fango su un collega, allora vuol dire che si è proprio arrivati agli sgoccioli di ogni decenza, di ogni deontologia professionale, di ogni sia pur pallida parvenza di dignità morale.

Chissà cos’avrebbe scritto quel signore se avesse scoperto, diciamo così -tanto per dire- che il nome della persona oggetto dei suoi strali fosse stato trovato, per esempio, negli elenchi della banda-loggia massonica eversiva P2.

Magari qualcuno che lo conosce, qualche collega per esempio, farebbe bene a fargliela questa domandina e, casomai, chiedergli anche se, per caso, in qualche cassetto non ha anche un documento che provi l’appartenenza, da parte di qualche politico o faccendiere sopravvissuto a mani pulite, a quella simpatica compagnia di burloni che aveva in testa di rovesciare con un golpe la repubblica italiana.

Immaginate un po’ se si venisse a scoprire che qualcuno di questi ex giovanotti di belle speranze è diventato -che ne so?- assessore o anche solo consigliere comunale di un paesino di montagna. Ci sarebbe davvero di che stracciarsi le vesti per il severissimo censore delle pagliuzze negli occhi altrui. Se poi, putacaso, e sempre tanto per dire anzi, proprio per assurdo, avesse nel fondo di un cassetto la fotocopia, anche sbiadita, del documento che prova l’iscrizione di un parlamentare di oggi a quella loggia, allora non osiamo immaginare cosa riuscirebbe a scrivere il nostro atletico e sferzante cavallerizzo elzevirista.

Ma quello che potrebbe succedere se scoprisse che si tratta addirittura un ministro è impensabile.

Sappiamo, invece, benissimo cosa farebbe se avesse le prove che si tratta del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.Seguirebbe l’antica, italicissima, massima: “zitto e mangia!”. E infatti…

Da parte nostra non ci resta che augurargli buon appetito. La buona digestione no, non gliela auguriamo. Non ne ha bisogno: con il pelo sullo stomaco che si ritrova riuscirebbe a digerire anche i sassi e anche di peggio.

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