Nota a margine. Piovra docet

Postato il Aggiornato il


note1In Italia la mafia è l’unica istituzione che ancora funziona, che riesce a imporsi senza troppi problemi.

La mafia in Italia ha dimostrato -senza ombra di dubbio- di aver trovato il proprio terreno di coltura più fertile, il contesto umano più adatto a esprimersi al meglio delle sue potenzialità, a tal punto che nulla, in questo paese, va avanti se non ha una “copertura” mafiosa alle spalle.

C’è poco da dire. Non resta che prendere atto, con tutto il rispetto e la stima che la cosa merita: è una scelta democratica della gente, che -a maggioranza- si esprime, più o meno liberamente e più o meno consapevolmente,  a favore di chi vuole e, nel bene e nel male, sarà la gente a goderne i vantaggi e a pagarne le conseguenze.

Evidentemente alla maggioranza degli italiani, a conti fatti, il bilancio appare positivo. A quella minoranza che non è d’accordo non resta che chinare la testa e, se ne ha voglia e possibilità, darsi da fare affinché le cose cambino.

Non è impossibile: il popolo italiano passa con una certa facilità da Piazza Venezia a Piazzale Loreto e non ci sarebbe da meravigliarsi se, dopo l’euforico tributo d’onori e gloria di oggi, a qualcuno venisse riservata analoga cerimonia d’addio che fu riservata ad altri. Il popolo italiano è fatto così: tutti i fascisti della sera prima si svegliano antifascisti la mattina dopo.

Lo sappiamo tutti, anche se facciamo finta di non saperlo. Lo sa anche Dino Boffo che, alla fine, ha deciso di rassegnare le dimissioni e di tirarsi fuori. Lo sanno bene anche i vescovi italiani, i cui predecessori hanno avuto il loro bel daffare con il fascismo prima, con la guerra fredda poi, e con una democrazia cristiana che, da un certo momento in poi, ha cominciato a dare sempre meno e a chiedere sempre di più, fino ad arrivare al punto di chiedere tutto in cambio di nulla.

Propio come lo stato italiano, che sta chiedendo tutto dalle tasche dei cittadini senza offrire ormai quasi più niente.

Un esempio che vale per tutti: seicentoventiquattromila auto blu. Dieci volte più di quelle degli Stati Uniti. La Francia e la Germania, in testa alla classifica europea, ne hanno poco più di sessantamila.

Per chi, come il direttore di Avvenire Dino Boffo, si azzarda a mettere in discussione questa roba, ci sarà sempre un rottweiler di regime pronto ad azzannarlo.

Questa è l’Italia di oggi, che sta assomigliando sempre più, in tutto e per tutto, a quella del ventennio del secolo scorso. In fondo dovevamo aspettarcelo: la loggia segreta massonica P2 aveva in programma esattamente quello che oggi si sta puntualmente e precisamente verificando.

Anche durante il fascismo, quando si voleva distruggere qualcuno, lo si accusava d’essere un omosessuale. Vero o falso che fosse, poco importava: la piazza avrebbe fatto il resto. Proprio come oggi. Vuoi distruggere la Chiesa? Monta su una campagna mediatica contro i preti pedofili e poi spara a zero, dove càpita càpita. Meglio se spari a raffica su chi è più in vista e più impegnato: puoi star sicuro che trovi sempre chi è pronto ad accanirsi contro di lui. E il gioco è fatto. Semplice, no? Basta avere un po’ di giornali e un po’ di televisioni al proprio servizio.

C’è poco da fare: siamo in democrazia e la maggioranza degli elettori italiani ha scelto di affidare il governo del paese ad una persona che aveva scelto di far parte di quella loggia massonica. Gli elettori italiani sono adulti e vaccinati. Proprio come lo erano quei loro padri, nonni e bisnonni che, dopo aver bazzicato in camicia nera Piazza Venezia, decisero di cambiare camicia e luogo d’adunanza ritrovandosi a Piazzale Loreto. Per poter ricominciare tutto daccapo, ovviamente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...