Lutto nell’Ordine Patriarcale

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Da il Cittadino di Lodi pubblichiamo due tratti dell’articolo del 12 ottobre 2009 di Osvaldo Folli

E’ morto l’ing. Andrea Schiavi Cavaliere dell’Ordine Patriarcale della S. Croce di Gerusalemme.

Con Andrea Schiavi se n’è andato improvvisamente un imprenditore tenace che nell’arco della sua esistenza seppe trasformarsi prima in editore illuminato e poi in importante operatore culturale. Un gentiluomo d’altri tempi che, dietro i suoi modi decisi, nascondeva un animo buono e altruista di persona sorretta da profonda fede.
Dietro l’attività di imprenditore, già fin dall’inizio degli anni Sessanta, Andrea Schiavi cullava sottotraccia una vera passione nell’editoria. Un’attività seria in questo settore si concretizzò solo nel 1975 con la fondazione della “Edizioni Lodigraf” e la pubblicazione di “Adda, fiume dell’uomo”. Il primo di una lunga serie di volumi spazianti nell’arte, nella storia, nel costume, nella cultura, nello sport, nell’ambiente e nella tradizione, legati al territorio e alla gente del lodigiano. Nel 1995, anche per andare incontro a particolari esigenze artistiche, la casa editrice mutò il nome in “Il Pomerio”, orientando la sua attività nelle riproduzioni anastatiche di antichi libri di storia e dando un notevole impulso alle ambizioni letterarie degli autori locali.All’inizio della sua avventura imprenditoriale e umana conobbe la giovanissima lodigiana Giuliana Bellocchio che sposò nel 1955 e da cui ebbe due figli, Massimo e Flavio. La signora Giuliana è rimasta fino a ieri al suo fianco, sempre discreta quanto preziosa e insostituibile collaboratrice.Il passaggio da editore a operatore culturale e principale ideatore del Museo della Stampa e Stampa d’Arte a Lodi ha rappresentato una naturale metamorfosi del particolare dinamismo culturale che ha sempre contraddistinto Andrea Schiavi. Iniziato una decina d’anni fa con la ricerca dei primi reperti storici, oggi il Museo della Stampa è una splendida realtà e una delle più importanti raccolte di macchine e attrezzature per la stampa presenti in Europa. Inaugurato nel giugno 2008, il museo è diventato da subito un centro di attrazione per scuole di ogni ordine e grado. Un luogo magico ove si stagliano le macchine e le attrezzature che hanno favorito la diffusione della scrittura e del pensiero, capace di orientare l’attenzione su progetti didattici concreti con il coinvolgimento di centinaia di studenti e docenti già fin dal suo primo anno di apertura. La struttura è gestita da un’associazione culturale, costituitasi nell’autunno del 2005, presieduta dal noto critico d’arte Tino Gipponi con l’aiuto di collaudati collaboratori. «La scomparsa di Andrea Schiavi lascia un grosso vuoto nell’attività culturale della città – ha dichiarato ieri Andrea Ferrari, assessore comunale alla cultura –. Mi sento di affermare che l’impegno dell’amministrazione comunale è quello di portare avanti comunque l’idea del museo come centro culturale e volano turistico di grande valore per l’intera provincia»

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Ai funerali ha partecipato il Consulente della Delegazione lodigiana,Archim.Emiliano Redaelli, il coordinatore comm.Martino Lapenna e alcuni Cavalieri.

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