Ricordato il 30° dell’Eremo “Mons.Attilio”

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Eremo "Mons. Attilio"

Ricordato il 30° dell’Eremo “Mons.Attilio”

Nel giorno di Santa Agnese, cui è dedicata la chiesetta, con una solenne celebrazione , presieduta dal prevosto don Tino Cremascoli, durante la quale ha offerto una vibrante omilia, si sono ricordi i trent’anni dell’apertura dell’Eremo. Era presente al S. Rito, oltre al diacono don Giuseppe Spizzi, anche Mons. Giuseppe Cremascoli,  che ci ha donato questa significativa riflessione :

“Sotto gli argini del Po, a Santo Stefano Lodigiano, si erge austero e solenne, l’Eremo “ mons. Attilio”, realizzato come luogo di incontro, per momenti di spiritualità e di meditazione su temi vita e di cultura. L’inaugurazione risale al 21 gennaio 1980, giorno di S. Agnese, nel quale i barcaioli e i boscaioli del Po partecipavano, nei tempi passati, ad una celebrazione in onore della santa, loro patrona.

Sono trascorsi, quindi, trent’anni, e la ricorrenza è stata solennizzata con questa celebrazione, presieduta dal nuovo parroco, don Tino.

Attualmente l’Eremo è anche la sede operativa dell’Ordine Patriarcale della S. Croce di Gerusalemme, di cui è Gran Maestro il Patriarca Cattolico, Gregorio III.

Molti gruppi sono stati accolti in questo “luogo dello spirito” nei tre decenni trascorsi e le occasioni di incontro si ripresentano, anche oggi, settimanalmente. Il contesto della natura sembra particolarmente adatto e propizio. Siamo nella bassa, zona tipica della terra lodigiana, avvolta nel silenzio e in grado di offrire spazi di tranquillità e di pace . La Cappella, accogliente e raccolta, con la sua iconostasi in stile orientale, invita a momenti di preghiera vissuti con intima partecipazione e speciale intensità. Siamo tutti divorati dalla fretta e, pur tra scadenze e impegni, cerchiamo oasi per lo spirito, luoghi di ristoro per l’anima. Qui, all’estremo lembo di Santo Stefano, tra il silenzio della natura e il sussurrante mistero del Po, c’è uno di questi luoghi. La sua porta è sempre aperta, perché ognuno vi sia accolto.”

I presenti circa un centinaio, dopo la cerimonia religiosa , si sono ritrovati nella galleria dell’Eremo per un momento di sincera fraternità, cui è stato offerto il pane dolce, benedetto dal Parroco don Tino, nella tradizione dei cristiani d’oriente, con l’immancabile nostrano vin brulé.

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Un pensiero riguardo “Ricordato il 30° dell’Eremo “Mons.Attilio”

    Gianni Popescu ha detto:
    25 gennaio 2010 alle 1:14 pm

    Un bellissimo ricordo ho anch’io di questi posti meravigliosi che non si dimenticano mai.
    E’ una vera carezza del anima andare al Eremo “Mons.Attilio”.
    Conoscere il Mons Virginio e ricordare la calma e la tranquilita’ di don Attilio sono cose che rimangono nel cuore. Tanti possono parlare anche del cambio della loro vita dopo aver conosciuto da vicino il mons Virginio.
    E’ un desiderio che rivolgo al Signore quello di poter rivedere questi luoghi e incontrare ancora mons. Virginio.

    Dalla lontana terra della Romania,ma da …molto vicino nel cuore….

    gianni

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