Complessità.

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Complessità.
di Matteo Dellanoce

13 Maggio 2010

La parola d’ordine oggi è complessità. La complessità genera caos e confusione. Il Papa, nel testo sulla coscienza, disse chiaramente che l’anarchia è voluta da quelle forze maligne che poi vogliono ricondensare la realtà in un mondo non-reale, quindi utopico, ideologico, disumano.

Come ricondurre invece le persone ad un retto agire figlio di un retto pensare? Come ridure la complessità?

Il Papa, cercando nella sintesi un punto di comunione con tutti, sostanzialmente divide la realtà in quattro momenti.

  1. Ragione.
  2. Libertà.
  3. Religione
  4. Verità/Cristo

Questi 4 elementi sono da sempre fonte di discussione, per non dire di disunità, come riconciliarli?

Il Papa li realziona a due a due.

Parte dal primo binomio:

Ragione e libertà. Rende inscindibile il rapporto tra la libertà e la ragione. La ragione dà cioè forma alla libertà ( direi la incarna). Cosa è la ragione? la ragione è, semplificando, ciò che unisce. Questa unione genera quindi un concetto di libertà che non è più assoluto ma diviene relativo alla relazione con l’altro. Il Papa crea così i presupposti logici e razionali per individuare quelle storture sia sociologiche sia filosofiche sia teologiche e dà la possibilità ai singoli di comprendere il vero significato di libertà a prescindere dal credere e non credere. Praticamente mette con le spalle al muro il pensiero debole, il nichilismo, il realtivismo ed il neo modernismo teologico o progressismo che dir si voglia.

Libertà e religione è il secondo binomio. Posta una definizione chiara di Libertà ” ciò che unisce razionalmente” o, ancor meglio “rinuncia creativa”, mette in chiara evidenza cosa si deve intendere per religione. Cosa è quindi religione? Una realtà che non può essere separata dalla ragione, altrimenti diviene un assurdo relativismo un proemio al totalitarismo umano, ed al contempo una realtà sempre che libera permettendo all’uomo di esprimere il sentire empatico con Dio in una pluralità di modi e forme che non possono assolutamente contenere elementi di costrizione. In questo caso è utile ricordare la lectio di Ratisbona. Diviene allora più chiaro da un lato cosa vuol dire dialogo interreligioso e dall’altro dialogo ecumenico. In questo senso indica anche come quello che all’apparenza sembrava un errore agli occhi del mondo, cioè la cesura con l’illuminismo e le sue derivazioni, in realtà era una azione necessaria di fronte all’avanzare di quell’eresia della libertà che è stata la modernità.

Religione e Cristo/Verità. Ed arriviamo all’ultimo rapporto. Il rapporto tra religione e Verità e l’identificazione della verità in Cristo.

Questo è fondamentale. Ed è il culmine apologetico di questo percorso che libera il fedele da qualsiasi sudditanza farisaica, ulemistica, o istituzionale ecclesiale. La religione così incarnata dalla libertà e dalla ragione porta direttamente nel “paniere” delle proposte ( tutte degne di rispetto) il fedele a scegliere l’unica possibile. Quella del raporto diretto, perchè libero e razionale con il Cristo. il Cristo è l’unico mediatore ( “la porta stretta”) che permette all’uomo di arrivare a Dio. nessuna altra religione lo fa. Perchè tra l’uomo e Dio c’è di mezzo l’uomo. E questo è il trionfo dell’Eucarestia che è il solo sacramento che permette questa intimità con Dio già in questo mondo . La Verità allora acquisisce quel significato di universalità grazie alla relazione circolare tra ragione, libertà e religione che ha come centro di gravità Cristo “via, Verità e vita”.

Il Papa indica la via della purezza ai tre soggetti presenti i non credenti, i credenti ed i Cristiani, una pureza relazionale che crea Chiesa universale, Cattolica, la quale essendo partecipata anche’essa da uomini necessita di purificazione, liberata cioè da quelle strutture di potere che inficiano il raporto diretto uomo Dio e che, in alcuni casi, hanno mascherato il peccato.Probabilmente in buona fede … ma la buona fede non è la Verità.

Benedetto XVI il Papa della purezza della Philia umana e della Carità di Dio. Per dirla con il Card. Sodano un Papa autentico “Cristo in terra” per nulla turbato dal “chiacchiericcio del mondo”, chiaro, coraggioso, coerente e costante nel portare la Croce sulla scia del predecessore il Grande Giovanni Paolo II .

Matteo Dellanoce

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Un pensiero riguardo “Complessità.

    Luca Giampiero ha detto:
    19 maggio 2010 alle 12:34 pm

    NO COMMENT, ARTICOLO TROPPO AMPOLLOSO E TECNICO.

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