RITORNO ALLE ORIGINI – VOLTA ÀS ORIGENS

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Pubblichiamo questo breve pensiero dell’amico Alèx Grecchi. Per facilitare la lettura agli amici Lusofoni, abbiamo consigliato all’Autore una traduzione in Portoghese.

(Aos amigos de Lingua Portuguesa: a tradução do texto està aqui em baixo, depois de clicar em ”Continua a leggere“)

Redazione

RITORNO ALLE ORIGINI

Ieri pomeriggio (venerdì 21 u.s.) chiacchieravo con un carissimo amico brasiliano, finissimo teologo della Liberazione, e gli esponevo tutta la mia preoccupazione per il cammino che la Chiesa sta compiendo in questo periodo.

Non solo gli abusi di una parte del clero su giovani innocenti, ma anche il problema della convivenza più o meno pacifica coi fratelli Musulmani, gli scandali finanziari e tanti altri problemi.

L’amico brasiliano, pur nel tormento interiore che sempre mi dimostra, mi consigliava, per i giorni futuri, di leggere un passo importantissimo della Bibbia: Colossesi 1, 17-20 (“Egli esiste prima di tutti loro,  e tutti in lui hanno consistenza…”) e di scolpirlo nella mia mente, a monito per tutte le mie preoccupazioni.

“Alèx (così mi chiama affettuosamente), questo passo ti fa capire quanto chi è cristiano soffra da sempre, assieme al Crocifisso. Devi ricopiare questo passo di San Paolo e appenderlo di fianco al tuo letto, o alla tua scrivania… Il cristiano soffre perché ha un compito gravoso, e solenne, che gli è stato affidato col Battesimo. Parla non in nome di sé, ma in nome del Padre, che lo ha mandato su questa Terra.

Vedi, Alèx, è più difficile essere cristiano che essere Papa, e questo Papa lo sa molto bene, perché è un vero cristiano, e da cristiano soffre con noi per tutto quello che sta succedendo nella chiesa di oggi….”

Continuando la conversazione con una suora Benedettina di Juiz di Fora, ho avuto la conferma delle parole dell’amico teologo: “Quando, secondo te, la Madre Chiesa, ha avuto periodi di pace e di felicità? La nostra sofferenza è la pace mediante il sangue di cui parla San Paolo nel versetto 20 del passo che ti è stato consigliato di leggere”

Sarà forse questo l’inizio della Liberazione di cui Dom Helder, Dom Pedro Casaldáliga o Dom Tomás Balduino tanto ci parlano?

Non lo so, o meglio, non lo so ancora. Spero che lo Spirito Santo che scenderà su di noi durante la Pentecoste possa, un po’, aiutarmi a capirlo.

Alèx Grecchi

#######

VOLTA ÀS ORIGENS

Ontem à tarde (sexta 21 de maio) estava batendo papo com um queridissimo amigo brasileiro, finissimo teologo da Libertação, e falava com ele de toda minha precupação para o caminho que a Igraja està fazendo neste tempo.

Não sò os abusos de uma parte do clero sobre jovens inocentes, mas tambès o problema da convivencia mais ou menos pacifica com os irmãos Muçulmanos, os escandalos financeiros e tantos outros problemas.

O amigo brasileiro, apesar do tormento que sempre me demostra, aconselhava-me, para os dias que veem, de ler um passo importantissimo da Biblia: Colossenses 1, 17-20 (Ele existe antes de todas as coisas, e tudo nele subsiste…”) e de esculpì-lo na minha cabeça, como seguranòa para todas minha preocupações.

“Alèx (assim ele me chama carinhosamente) este passo te faz entender quanto quem è cristão soffra desde sempre, junto ao Crucifixo. Deves copiar este passo de São Paulo e pindurà-lo ao lado da sua cama, o na sua ecrivaninha… O cristão soffre porque tem um dever pesado, e solene, que lhe deram com o Batìsmo. Fala não em nome de si, mas em nome do Pai, que o enviou nesta Terra.

Veja, Alèx, è mais dificil ser cristão do que ser Papa, e este Papa sabe muito bem disto, porque è um verdadeiro cristão, e como cristão sofre junto conosco por tudo aquilo que està acontecendo na igreja de hoje…”

Continuando o papo com uma freira Beneditina de Juiz de Fora, teve a confirma das palavras do amigo teologo: Quando, na sua opinião, a Mae Igreja tempos de Paz e de felicidade? Nosso sofrimento è a paz pelo seu sangue derramado na cruz de que São Paulo fala no versìculo 20 do passo que te aconselharam ler”.

Serà, talvez, este o começo da Libertação de que Dom Helder Dom Pedro Casaldáliga ou Dom Tomás Balduino tanto nos falam?

Não sei, ou melhor, não sei ainda. Espero que o Espirito Santo che vai descer entre nòs nesta Pentecostes possa, um pouco, ajudar-me em entender.

Alèx Grecchi

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13 pensieri riguardo “RITORNO ALLE ORIGINI – VOLTA ÀS ORIGENS

    Alberto Lodi ha detto:
    23 maggio 2010 alle 10:03 pm

    BENE, un Axè per il grande Alèx !

    Rafael Staparo ha detto:
    23 maggio 2010 alle 10:11 pm

    Que Deus abençõe e proteja imensamente o Papa Bento XVI, como o Alex citou, e também Sua Santa Igreja!

    “Vinde, Espírito Santo, e acendei em nós a Vossa piedade!”

    Teresa ha detto:
    24 maggio 2010 alle 11:26 am

    Complimenti per la profonda riflessione. I problemi che la chiesa sta vivendo serviranno solo a fortificarla per le generazioni future.

    Àlvaro - Brasil ha detto:
    24 maggio 2010 alle 3:16 pm

    Nós cristãos e, em especial, católicos, vivemos tempos de perplexidade e angústia.

    Se, durante décadas, o valor ético-moral ‘resguardar a imagem da hierarquia
    católica’ foi mais importante do que ‘cuidar das feridas causadas por aqueles que
    deveriam cuidar das ovelhas e não abusar delas’; quais outros pecados não foram
    mantidos em segredo em nome de um valor maior.

    A Igreja vive um momento histórico de purificação. Purificar-se de uma hipocrisia,
    de um tipo de poder centralizado e vertical.

    Porque os leigos não podem participar mais do processo decisório de paróquias?
    Porque o papa é eleito por um colégio do qual participam apenas homens e que estão
    no alto de uma hierarquia na qual existem manobras políticas, ambição e poder
    exercido por vezes de forma autocrática?

    “Crise pode ser sinônimo de oportunidade”

    Sei que essa transição seria difícil em termos práticos. Mas precisamos começar por
    algum lugar.

    AdriAg ha detto:
    25 maggio 2010 alle 7:07 pm

    Um texto bem escrito!!!! de facto, a Igreja está a sofrer de todos estes escândalos (que foram em parte exacerbados e manipulados pelos medias e pelos inimigos da Igreja). mas, nao podemos atirar todas as culpas pra eles, pq foi a Igreja q deu esta oportunidade pra eles… de facto, como disse recentemente o Papa Bento XVI aquando da sua visita a Portugal, “a maior ameaça para a Igreja não vem de fora, de inimigos externos, mas de seu interior”. necessitamos de facto uma purificacao, que nao sei se incluiu ou nao reformas no seio da Igreja… só sei uma coisa, a Igreja nunca será destruída!!!!! q Deus nos proteja e guie a Igreja pra um futuro melhor, após esta tao necessária purificacao!!!!!

      Alèx ha detto:
      26 maggio 2010 alle 12:40 am

      Obrigado, querido irmão Adriano, pelo seu comentário. Continue visitar nosso Blog, e apesar das ideas diferentes, o que nòs une è a Fé no Crucifixo, que è sempre a mesma, de Caselle Landi à Macau.

    Marta ha detto:
    26 maggio 2010 alle 12:25 am

    Tempo fa si parlava della Confermazione che ci rende “soldati di Cristo”.
    In un certo senso è vero, solo che siamo armati fino ai denti di … misericordia, della stessa misericordia di Dio Padre.
    Bene, come soldati allora dovremmo ben sapere che il nemico ha solo due punti dove colpire per uccidere davvero: il cuore e la testa.

    Da sempre il “cuore” della Chiesa viene colpito, trafitto e macchiato, ma mai è successo che la Testa della Chiesa venga staccata dal Corpo. E’ impossibile, davvero impossibile.
    Così, con la Testa (Gesù Cristo) ben attaccata e a prova di attacco, anche il Cuore (Maria) tiene, vive e palpita. Ad ogni ferita, anzichè cedere, si rinforza con una cosa straordinaria che il nostro Papa ci ha insegnato nella sua sovrarazionalità (la razionalità sopra quella umana, che spiazza quella umana) e ce lo ha insegnato proprio in questo periodo: chiedendo perdono, facendo chiarezza, giocando sè stesso (e non altri) sull’argomento, si è reso garante di giustizia, ma anche di misericordia.

    Che cosa ci aspettavamo? Forse che il male lasciasse crescere la Chiesa indisturbata e felice? Forse che la Chiesa era uno stare tranquilli? Forse che il male è stupido e se la va a prendere con il resto dell’umanità, lasciando in pace i cristiani?

    Colpiti nel cuore e, d’altra parte, il male ha successo solo quando confonde il cuore, lo devia, ipnotizza le cellule e colpisce apparentemente a morte.

    Staremmo, inoltre, dalla parte del male se anche noi come cristiani usassimo solo la condanna pr chi ha commesso orrendi delittti o per chi non riesce ad essere ecumenico ed universale, quindi aperto all’umanità intera.

    La giustizia per essere tale deve andare di pari passo alla misericordia ed impedire a chi compie il male di proseguire su questa strada difendendo i piccoli (e non piccoli), ma anche difendendo colui che compie il male dal male stesso a suon di preghiere e suppliche, a suon di chiarezza e determinazione, a suon di coraggio e accoglienza e a suon di quel strano e quasi impensabile in certi casi come questi del “NON GIUDICATE” e “PERDONATE 70 VOLTE 7”.

    Avremmo ragione di scandalizzarci se considerassimo la Chiesa il luogo della perfezione, della santità esistente solo per il fatto di appartenervi … Avremmo ragione a scatenarci se pensassimo alla Chiesa come un insiemi di “arrivati” e convertiti definitivamente … Avremmo ragione e – nello stesso tempo – avremmo torto.

    La Chiesa è in divenire costantemente, la Chiesa è dove il peccato si smaschera e si scatena per poi venire sconfitto dalla Testa di questo Corpo …
    Non pensiamo mai di essere “al di sopra” di tutto e di tutti e convinciamoci sempre che siamo costantemente in conversione, ogni cristiano lo è, ogni cristiano (Papa in testa) è cosciente di questa lotta che colpisce il cuore a ripetizione e sempre con modalità subdole e ingannatrici (che ingannano il nostro pensiero in un modo che neppure riusciamo ad immaginare).

    La Chiesa ha sempre sofferto perchè è quel Corpo che è stato crocifisso, colpito dal male e apparentemente vinto e che poi – invece – si è rivelati vincitore.

    E’ vero ci sono stati tempi bui nella Chiesa ed oggi lo sono ancora di più, ma in modo più sofisticato e orribile … ma ogni qual volta la Chiesa è colpita dal male, ogni qual volta la Chiesa tentenna, nascono santi splendenti che la ribalta e la riporta in piedi.

    Non guardiamo alla tempesta mediatica che si sta scatenando – guarda un po’ che strano – da quanto questo Papa è stato eletto … Li vanno a cercare tutte pur di screditarlo e colpirlo e screditare lui e come screditare il Vangelo.
    Perchè succede questo? Perchè forse questo Papa ha una straordinaria somiglianza di San Pietro nei modi e nell’immediatezza? Perchè è colto? Perchè legge i cuori degli uomini e dona luce ad ogni parola detta svelando dove il male si annida davvero? Perchè è un custode della Fede?…
    Che sia lui quel santo che forse mai conoscerà la glora dei santi che sta mettendo la Chiesa “sopra il moggio” come una lampada che brilla, disposto a far vedere anche tutti i suoi peccati.

    Lo sapevamo tutti, ad ogni cristiano è stato detto che verrà perseguitato e dai più vicini … perchè stupirsi? Stupiamoci invece della bontà e della bellezza che continua a trasudare la Chiesa e che i media ben se ne guardano di mettere sui giornali in prima pagina.

    Scusate la foga, e non date per certo quello che io ho scritto perchè è probabile che sia tutto sbagliato, probabile che io stessa sia errore … ma preoccupiamoci di essere una Chiesa luminosa, personalmente portando bene, difesa, tutela, giustizia, perseveranza, coraggio, umiltà, generosità e misericordia …

    Scusatemi tutti ancora … ma non ce l’ho fatta a stare zitta.

      Alèx ha detto:
      26 maggio 2010 alle 12:38 am

      Che dire? Mi viene da replicare con un’espressione forse troppo Yankee, ma la carissima Marta si merita un WOW di tutto cuore.
      Dopo una bella telefonata oggi, leggo anche questa nota così appassionata sulle mie semplici righe.
      Grazie per avere dato un seguito alle mie parole, cara Marta. Continuiamo insieme, in comunione, con la guardia sempre più alta!

    Mirian Vieira ha detto:
    26 maggio 2010 alle 2:59 am

    PENSO CHE PER TUTTO CHE ACCADE IN CHIESA E NEL MONDO IN GENERALE`E LA MANCANZA DI DIO

    Abbiamo molte parole sulla punta della lingua, ma lontano dal cuore e delle azione. Se tutto nel mondo applicasse gli insegnamenti di Gesù riassuntato in questa citazione: “Ama a Dio su tutte le cose ed il tuo prossimo come a te stesso” non averebbe tanta sofferenza nell’umanità.
    Che Dio dia forza per noi cristiano di sbagliare meno e perdonare più. E che ci aiuta ad andare sempre nel cammino del bene.
    Abbraccio
    Mirian Vieira /Brasile

    Dorothy Santoni ha detto:
    28 maggio 2010 alle 3:08 am

    Alex, obrigada pela oportunidade e parabens pelo seu artigo.
    Que Deus nos abençoe e que diante de todos esses fatos nao nos esqueçamos de praticar sempre os ensinamentos de Jesus, principalmente o de amar ao nosso pròximo como a nos mesmos; parece tao simples e ao mesmo tempo, tao dificil de colocar em pratica.
    Que sejamos mais simples e humildes, menos egoistas, e que pratiquemos o amor sem querer nada em troca, sem burocracias, cultos ou dogmas.
    Dessa maneira serviremos a Jesus, pensando num mundo melhor, sem hipocrisias, sem injustiças, sem diferenças sociais.
    Que Deus ilumine os nosso caminhos e sejamos fontes de
    luz e amor.

    giuseppe ha detto:
    28 maggio 2010 alle 11:35 am

    Per quello che ho visto e sentito e letto, parlano di fatti non di
    ideologie o di supposizioni, non parlo della pedofilia li vi sono leggi abbastanza chiare indipendenti da Dio, come non si fa nessun riferimento al morboso attaccamento al denaro di pastori o preti a cui anch’io sono affezionato in quanto persone nella stragrande maggioranza dei casi umili, è l’alta sfera malata, chi tira le redini e che ha perso lo scopo che devono avere le donazioni e i lasciti, sono certo che più di uno dei donatori si starà rivoltando nella tomba.

    Albertino Souza Oliva ha detto:
    28 maggio 2010 alle 7:07 pm

    Estou afinado com o Teólogo da Libertação!

    Na nossa fragilidade humana, nem sempre conseguimos atender à mensagem de Amor dada por Jesus. Ele, ainda que pedindo que o cálice fosse afastado, não só aceitou como viveu o sacrifício que importava em sofrimento até à morte.

    O nosso mundo continua igual àqueles tempos bíblicos e, hoje, cabe a cada um dos cristãos viver a cruz, aceitar a realidade do sofrimento e manter-se firme, fiel aos princípios.

    Por mais que a tentação nos rodeie, é importante lembrar que, na teoria do Teilhard de Chardin, a humanidade caminha, em volutas, à parusia, e, no entender o sacerdote antropólogo, até as pedras se espiritualizarão.

    É a teoria condizente com as promessas do Cristo, porta-voz do Pai.

    Confiemos.

    Albertino

    Emilia ha detto:
    29 maggio 2010 alle 1:58 am

    Credo che la Chiesa rappresenti un “mondo” come ce ne sono tanti.
    Purtroppo quello della castità dei preti è un grosso problema che nasconde da sempre sia la pedolfilia che l’omosessualità. Non sono in grado di esprimere giudizi per la mia scarsa conoscenza del Clero e comunque del mondo cristiano in genere, ma ritengo che tutti pensino che sia grave l’abuso, fatto purtroppo da tanti preti, sui più giovani, e nascondensi dietro il senso di colpa che è tipico di questa e di tante religioni.

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