Lula inaugura la diplomazia della Nuova Era

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Su segnalazione dell’amico Alèx Grecchi, laureato in Storia del Brasile, pubblichaimo questo articolo “a tinte forti” del teologo Leonardo Boff, apparso sui giornali brasiliani nei giorni scorsi.

Redazione

Lula inaugura a diplomacia da nova era

Leonardo Boff

L’accordo raggiunto da Lula e dal Primo Ministro turco con l’Iran sulla produzione di uranio arricchito per scopi pacifici ha una particolarità che è opportuno sottolineare. È stato raggiunto attraverso il dialogo, la fiducia reciproca che è nata dal contatto faccia a faccia e dalla negoziazione sulla logica del guadagno. Senza intimidazioni, accuse, minacce, o pressioni di ogni genere e demonizzazione dell’altro.

Quest’ultima teoria è stata e continua ad essere la strategia del potere imperiale e militarista che non si rende conto che il mondo è cambiato. Questi signori guardano verso il basso con il vecchio paradigma del “grosso bastone”, della trattativa con la clava in mano o di un intervento a titolo definitivo a cui tutto va bene, la menzogna come nella guerra ingiusta contro l’Iraq, la violenza militare più sofisticata contro uno dei paesi più poveri del mondo come l’Afghanistan o i colpi armati della CIA in diversi paesi, in particolare in America Latina.

Curiosamente, questa strategia non ha mai dato nessun frutto, in nessun luogo. Gli Stati Uniti stanno perdendo tutte le guerre, perché nessuno vince un popolo disposto a dare la propria vita e che genera kamikaze per affrontare un nemico armato fino ai denti, ma pieno di paura ed esposto alla vergogna e al ludibrio del mondo. Ciò che hanno ottenuto è rabbia, rancore e vendetta, germe per il terrorismo.

La più grande minaccia per la stabilità globale di oggi sono gli Stati Uniti, perché l’illusione di essere il Nuovo Popolo Eletto – così recita il manifesto in cui i neoconservatori, come Bush figlio, credono fermamente – li fa sentire in diritto ad intervenire nel mondo. Il loro obiettivo è di violare dei diritti umani vergognosamente, e di imporre la democrazia quando in realtà creano  una bufala destinata ad aprire il mercato libero per le loro multinazionali per essere liberamente in grado di esplorare la ricchezza del paese, il petrolio e il gas.

Ahmadinejad e Lula

La diplomazia di Lula si contrappone direttamente a quella del Consiglio di Sicurezza e di Barack Obama. La democrazia di Lula guarda avanti e si adegua ai tempi. Quella Barack Obama guarda indietro e vuole fotocopiare il vecchio.

Il vecchio paradigma presuppone che vi sia una Nazione omogenea e imperiale, gli USA. Questo paradigma si regge sulla teoria del nemico, bene in in linea con Carl Schmitt (1888 – 1985) teorico della filosofia politica che ha giustificato la regolamentazione della forza. Nel suo libro Il concetto del politico dice chiaramente: “L’esistenza politica di un popolo dipende dalla sua capacità di definire chi è amico e chi è il nemico… il nemico deve essere combattuto e psicologicamente dovrebbe essere squalificato come cattivo e brutto….” Non è forse quello che Bush ha fatto chiamando i paesi da cui i terroristi provenivano “paesi canaglia” e proponendo contro di loro una “guerra infinita”? Questo argomento è sistemico ed funziona ancora oggi nella testa dei leader nord-americani. Politiche ispirate da questo paradigma obsoleto possono portare a uno scenario drammatico, con il grave rischio di distruggere un progetto planetario più umano. Questo paradigma è guerrafondaio, riduttivo e miope, perché non si rende conto dei cambiamenti storici che stanno avvenendo nella linea di fase mondiale della storia, che esige strategie di cooperazione per proteggere la Terra e curare la vita.

Il nuovo paradigma, rappresentato da Lula, assume l’unicità del momento storico. Ha cambiato la nostra percezione di fondo: siamo tutti interdipendenti, conviventi nella stessa Casa Comune, la Terra. Nessuno ha un futuro particolare e proprio. C’è un destino comune a livello mondiale: o ci prendiamo cura dell’ umanità perché non si biforchi fra chi mangia e chi non mangia e proteggiamo il pianeta Terra in modo che non sia decimato dal riscaldamento globale, o non avremo alcun futuro. Noi siamo definitivamente vincolati gli uni agli altri.

Lula nella sua acuta percezione del nuovo, ha agito con coerenza: non si può isolare e punire l’Iran. Bisogna  portarlo al tavolo negoziale, con fiducia e senza pregiudizi. Questo atteggiamento di rispetto porterà buoni frutti. Ed è l’unico comportamento sensata in questa nuova fase della storia umana. Lula inaugura punti per il il futuro della nuova diplomazia, quella che ci garantisce la pace.

Leonardo Boff

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5 pensieri riguardo “Lula inaugura la diplomazia della Nuova Era

    Albertino Souza Oliva ha detto:
    28 maggio 2010 alle 6:34 pm

    Com a sua aguda percepção e visão holística, Leonardo Boff aprova a tentativa diplomática brasileira de desviar a ação cristalizada das potências ocidentais, baseada na força e na dominação, para o diálogo entre iguais, no qual todas as partes podem ser satisfeitas. Haverá, por certo, como se vê dos comentários da Secretária de Estado dos EE.UU, nos jornais de hoje, pressão para evitar o êxito da iniciativa dos emergentes. Os tempos, porém, são outros, sinalizando uma mudança profunda nas relações internacionais. Já saiu comentário, na imprensa inglesa ou americana, no mesmo sentido apresentado pelo Boff.

    Albertino

      Alèx ha detto:
      29 maggio 2010 alle 2:22 am

      Mi sono permesso di tradurre la risposta dell’amico Albertino, Avvocato di Osasco (SP), Brasile, per rendere il dibattito aperto e chiaro a più gente possibile.
      Il pezzo tradotto è qui sotto.
      A.G.

    Albertino - Brasil ha detto:
    29 maggio 2010 alle 2:04 am

    Con la sua acuta percezione e visione olistica, Leonardo Boff approva il tentativo della diplomazia brasiliana di sviare l’azione cristallizzata delle potenze occidentali, basata sulla forza e sulla dominazione, per il dialogo fra uguali, nel quale tutte le parti possono essere soddisfatte.
    Ci sarà, come si vede dai commenti della Segretaria di Stato USA, nei giornali di oggi, pressioni per evitare l’esito dell’iniziativa degli emergenti.
    I tempi, però, sono altri, segnando un cambiamento profondo nelle Relazioni Internazionali.
    C’è già stato un commento, in questo senso, proprio di Leonardo Boff.
    Albertino

    Segreteria parrocchiale ha detto:
    30 maggio 2010 alle 7:13 am

    Non credo che questo focolare abbia lo scopo di discutere i grandi problemi internazionali, per cui ci vuole la competenza e l’esperienza di chi vive certe realtà.

    Mi auguro che Lula sappia accorciare l’infinite distanze tra i pochissimi che hanno tutto e i poveri che hanno niente, amare realtà che estistono tutt’oggi nel suo grande paese.
    Ho visitato diverse volte il Brasile e sipratutto una missione tenuta dai preti fiorentini a Salvator Bahia . Ritenevo che nel 2010 – con Lula – non ci fossro più gli alagados e i bambini di strada. Le ultime mie informazioni mi assicurano che il triste fenomeno si è allargato.
    Rispetto Leonardo Boff, anche se non condivido alcune sue scelte.
    Oggi è venuta l’ora della profonda purificazione della Chiesa, che non sono solo i preti, ma tutto il Popolo dei battezzati.
    A tutti rivolgo l’invito che fu di Gesù: chi è senza peccato, lanci il primo sasso!
    A tutti chiedo una preghiera perchè – insieme – pastori e Popolo di Dio creino unapresenza di Chiesa più capace di anunciare il Vangelo della Salvezza e della speranza.

    Alèx ha detto:
    30 maggio 2010 alle 10:59 am

    Io, invece, ho capito che questo Focolare Virtuale debba discutere proprio di tutto, e non solo di temi relativi alla Fede, con la “F” maiuscola.
    Anzi, debba discutere di tutto, con Fede.
    Penso che chi scrive si basi su notizie veramente arretarate e tendenziose, perchè quello che risulta a me, da missionari francesi nello Stato di Roraima, e da laici nel Distretto Federale è che poveri esistono ancora, che la miseria la fa ancora da padrone, ma la politica di Lula è stata innovativa per un popolo che era arrivato a livelli quasi estremi.
    Il prgetto fome zero di Frei Betto OP ha dato un aiuto all’alimentazione di questi disperati.
    Il lavoro da fare è ancora molto, ma la speranza e la Fede sono veramente forti.
    Consiglio a chi ha scritto il commento qua sopra di aggiornarsi, andando a visitare il Brasile oggi, e non di restare a ciò che ha visto nei viaggi di chissà quanti anni fa, nascondendosi dietro una velata non condivisione di opinioni.
    Il Brasile sta diventando veramente una potenza mondiale competitiva, grazie anche alla dilpomazia della Nova Era di Lula.

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